di Giovanna Mascheroni
I genitori con un livello di istruzione più basso hanno più probabilità di sperimentare un divario digitale generazionale e di sentirsi meno competenti dei propri figli nell’uso dei media digitali.
I loro figli, tuttavia, hanno accesso a una varietà di questi strumenti, inclusi tablet e smartphone. Sono questi i principali risultati dell’ultimo report pubblicato da EU Kids Online in collaborazione con il progetto ‘Young children and digital technology’ del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, che ha coinvolto 70 famiglie in 7 paesi europei.
Sono molteplici le pratiche con cui i genitori cercano di regolamentare la relazione dei propri figli con i media: dalle regole, alla condivisone di certe attività online, alla selezione di contenuti positivi. Ora che i bambini vanno online sempre prima, i genitori si trovano a dover mediare l’uso dei media digitali da parte dei più piccoli, adattando le strategie che utilizzano con i più grandi e sperimentandone di nuove.

















